Tutte le novità a Poggio Cavallo, dalla tenuta, l'agriturismo, il ristorante. Dalla produzione dei prodotti locali come l'olio, ai menu del ristorante, agli eventi qui da noi o nei dintorni...

I luoghi più belli, il vino più buono, la musica più grande, in Maremma.

Serate di musica imperdibili, con ospiti nazionali e internazionali. Un modo diverso per scoprire la maremma con gli occhi, con il gusto e con le orecchie. Questo è il Festival Internazionale di Scansano. Con la direzione artistica di Pietro Bonfilio.

Il Festival è un itinerario che unisce la bellezza della grande musica allo splendore della natura, il mistero dell’archeologia dei siti Etruschi, il fascino della storia dei castelli, chiese, conventi, casseri, antiche e nobili tenute, prestigiose case vinicole della Toscana e i teatri più antichi e importanti della Maremma: il Teatro Castagnoli di Scansano e il Teatro degli Industri di Grosseto.

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Tradotto letteralmente, significa dopo la pioggia il sole. E' la frase che abbiamo ripulito e restaurato, al centro del grande caminetto del salone ricevimenti nella sala padronale della villa. E non potrebbe esserci citazione migliore per raccontare il ritorno alla vita, all'estate, alle vacanze, dopo il periodo della pandemia. Ma non solo: tutta la tenuta sta vivendo un periodo di grandi miglioramenti, come vi abbiamo raccontato in merito all'ospitalità.

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Le camere dell’Agriturismo, situate nel casale della Tenuta un tempo adibito a stalla, sono state oggetto di un importante lavoro di ristrutturazione. Abbiamo approfittato del periodo di lockdown invernale e primaverile per investire in un rinnovamento radicale della struttura e valorizzarne i suoi spazi interni ed esterni per regalare un ambiente ancora più confortevole ai nostri ospiti.

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Forse non tanti sanno che Grosseto è attraversato da un fiume. Un fiume sepolto da oltre 70 anni. Il monumento a forma di piramide sotto Poggio Cavallo che vedete nella foto sotto, celebra esattamente l'avvenuta conclusione dei lavori per l'opera del canale diversivo artificiale che ha bonificato tutta la pianura Grossetana. Oggi è sepolto e quasi dimenticato, ma forse, ancora per poco.

Il diversivo era un enorme canale che confluiva le acque limacciose dell'Ombrone verso la pianura. Una deviazione artificiale appositamente progettata per risanare le terre maremmane, grazie alla bonifica cominciata dai Lorena all'inizio del '700 e concretizzata nel 1828 dal Granduca Leopoldo II. La bonifica è stata una grande conquista, il diversivo ha svolto il suo compito e nel tempo è stato dimenticato. La città è cresciuta e il canale, sepolto, resta tutt'oggi un'area libera senza costruzioni una striscia di terra che divide in due la città e che presto potrebbe divenire un fiume verde, un grande parco cittadino a rimembranza della bonifica maremmana....

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Tra voi e gli altri non c'è la distanza, c'è il panorama

La stagione 2021 è alle porte. Noi tutti, e anche voi siamo sicuri, abbiamo gran voglia di rinascita; abbiamo approfittato di questi mesi per progettare e per migliorare l’accoglienza dei nostri ospiti con importanti lavori di ristrutturazione per assicurarvi un soggiorno a regola d’arte.

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La clip "Tuscany" e lo scatto notturno tra i cipressi, di Luca Vaccarino hanno vinto il primo al Green Film Festival Travel, tenutosi all'orto botanico di Roma. Un "tributo alla natura e alla sostenibilità" che siamo onorati di aver rappresentato nelle sue opere.

"Riconoscimento della giuria nella categoria dei cortometraggi con un video realizzato nei paesaggi incantati della Toscana più profonda. Accarezzando i cipressi tra colline che ci invidia tutto il mondo." 

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In questa ricetta è poco utile specificare quante porzioni ne usciranno: davvero dipende dalla golosità dei commensali rispetto a questa meravigliosa antica ricetta.

Semplice, aromatica, dal sapore dolce un pò amarognolo: davvero rappresenta più di ogni altro dolce le festività invernali della Maremma Toscana.

Il castagnaccio nel tempo si è però evoluto: da ricetta poverissima lo abbiamo arricchito con frutta secca, zucchero, miele e ricotta: ma un tempo era cibo poverissimo ed era sostentamento per intere famiglie; a costo zero e facile da reperire, si cuoceva senza alcuna aggiunta, se andava bene con poco zucchero. Un tempo faceva molta meno festa di oggi e non doveva nemmeno assomigliare ad un dolce.

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Una ricetta aromatica e tipicamente mediterranea, con una protagonista di orti e giardini: la salvia. Qui al poggio ne tovate enormi cespugli proprio vicino all'arco sulla piazza del borgo, a fine estate o inizio primavera la pianta è vigorosa e abbondante, le foglie sono super aromatiche e anche molto grandi. Raccogliete anche 3 o 4 fichi maturi, anche quelli qui non mancano...

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Un bellissimo breve corto di Luca Vaccarino che è stato ospite qui alla Tenuta. A volo d'uccello tra le colline più belle, sfiorando i girasoli e le punte dei cipressi, sui tetti della villa, slanciandsi verso il bosco di Poggio al Vento, l'acquedotto, il fiume Ombrone. Si vede qui tutta la collina di Poggio Cavallo, avvolta dall'infinito manto dell'oliveto.

Con i colori saturi dell'estate, dal giallo intenso del grano appena mietuto e dei giarsoli, al verde delle vigne, dei campi di angurie e le acque del fiume.

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Sulle pietre della panchina di pietra, salotto all'aperto davanti alla casale padronale, abbiamo messo a raffreddare la nostra quiche di zucchine. Celebrazione dell'ortaggio più gustoso dell'orto, insieme all'aroma del basilico e pinoli. Una specialità che vogliamo condividere con voi...

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